
Nel cuore del Parco nazionale del Pollino, tra paesaggi incontaminati e tradizione agricola radicata, si è svolto il meeting annuale di EDF Italia, la rete nazionale di European Dairy Farmers. Una due giorni di studio e confronto che, tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio, ha riunito allevatori e operatori del settore lattiero-caseario provenienti da tutta Italia, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo sulle sfide contemporanee della zootecnia da latte: dai costi di produzione alla sostenibilità economica e ambientale delle aziende. L’iniziativa si è svolta con il supporto di diversi partner tecnici della filiera, tra cui Leocata Mangimi, da anni al fianco degli allevatori italiani.
Il viaggio di studio ha preso avvio mercoledì mattina con l’arrivo dei partecipanti in Calabria e il trasferimento verso Campotenese, porta calabrese del Pollino. Qui, nel corso della lunga visita alla Società Agricola Campotenese, cuore operativo del meeting e realtà supportata dai tecnici Leocata Mangimi, gli allevatori hanno potuto osservare da vicino un modello di filiera integrata che coniuga organizzazione cooperativa, benessere animale e trasformazione diretta del latte. Dalle stalle al caseificio di proprietà, l’esperienza sul campo ha rappresentato un momento centrale del confronto tra modelli produttivi del Nord e del Sud del Paese, mettendo in relazione approcci diversi ma complementari.
A guidare i lavori sono stati Elisabetta Quaini, responsabile di EDF Italia, e Cristian Rota, consulente tecnico dell’associazione, che hanno offerto ai partecipanti una lettura approfondita dell’attuale scenario del settore della zootecnia da latte. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della trasformazione casearia italiana, considerata a livello europeo un unicum per varietà, cultura e legame con i territori. «L’Italia – ha sottolineato Rota – è spesso guardata con ammirazione per la sua capacità di coniugare tradizione e diversificazione produttiva. La vera sfida è evitare che la sola logica economica prevalga sulla dimensione culturale e sociale del nostro lavoro».
La prima giornata si è conclusa a Lamezia Terme con la visita alla cantina e all’azienda agricola Statti, anch’essa supportata da Leocata Mangimi, realtà storica dell’agroalimentare calabrese, seguita da una degustazione e da una cena conviviale presso l’azienda. Un momento informale ma significativo, che ha rafforzato lo spirito di rete e lo scambio tra i partecipanti, valorizzando al tempo stesso il legame tra zootecnia, trasformazione e cultura mediterranea.
Credito, famiglia e mercato: i temi della seconda giornata dell'incontro sulla zootecnia da latte
La giornata di giovedì 15 gennaio si è aperta nuovamente a Lamezia Terme con la presentazione dell’Azienda Agricola Statti e la visita al nuovo allevamento di vacche da latte, esempio di investimento orientato all’innovazione e alla sostenibilità. A seguire, la tavola rotonda dedicata al tema del credito, dal titolo “Il credito per far crescere la propria azienda: quale dialogo tra banche e impresa?”, ha posto al centro del dibattito uno dei nodi strategici per il futuro delle aziende agricole, stimolando un confronto diretto tra mondo produttivo e sistema finanziario.
Nel pomeriggio, spazio alle dinamiche generazionali con l’intervento di Franco Cesaro (Cesaro & Associati, Verona), che ha proposto un metodo pratico per affrontare il rapporto tra famiglia e impresa e “sopravvivere alle tempeste generazionali”, tema cruciale per la continuità delle aziende zootecniche italiane. A chiudere i lavori, l’analisi dei dati EDF 2024 presentata da Cristian Rota, con un focus sull’andamento del mercato del latte in Europa e sugli spunti emersi dall’ultimo congresso internazionale EDF in Portogallo.
Il meeting sul Pollino ha assunto anche un valore strategico in vista della prossima convention internazionale di European Dairy Farmers, che sarà ospitata in Italia e coinvolgerà oltre 350 allevatori, tecnici, giornalisti e operatori provenienti da 27 Paesi. Un appuntamento centrale per il futuro della zootecnia da latte europea e per il confronto tra modelli produttivi diversi ma accomunati dalla stessa vocazione verso una zootecnia da latte innovativa e sostenibile. «Far parte di EDF – ha sottolineato Quaini – significa superare i confini della propria azienda e confrontarsi con chi svolge lo stesso lavoro in altri contesti del mondo. È da questo scambio che nascono le idee per adattarsi e innovare nel settore della zootecnia da latte».
A portare il saluto del territorio è stato Domenico Pappaterra, presidente del Gal Pollino Sviluppo, che ha indicato Campotenese come esempio virtuoso per lo sviluppo della zootecnia da latte in aree protette. Un modello di zootecnia da latte capace di coniugare innovazione, ciclo produttivo chiuso e tutela ambientale, dimostrando come la zootecnia da latte possa generare occupazione e sviluppo locale nel rispetto del territorio.
La due giorni di EDF Italia si è così conclusa con il rientro dei partecipanti, lasciando nel gruppo EDF e nel territorio del Pollino la consapevolezza che il confronto internazionale rappresenta una leva strategica per il futuro della zootecnia da latte. Quando nasce dall’esperienza concreta e dal dialogo tra territori, la zootecnia da latte diventa infatti un modello dinamico, capace di evolversi e affrontare le sfide del mercato globale.














